"Sono necessarie politiche che armonizzino economia e ambiente. L'integrazione tra visione economica e ambientale ci assicura da un rischio al quale andiamo incontro: quello di sprecare risorse economiche, insieme alla perdita del patrimonio ambientale".
Lo ha affermato il ministro dell'Ambiente
Corrado Clini che ieri a Parigi ha partecipato alla presentazione dell'outlook dell'
Ocse, l'organizzazione mondiale per la cooperazione e lo sviluppo economico.
"Un esempio di tali politiche – ha sottolineato il ministro - è quello di unire le misure volte alla riduzione del debito, a quelle che contribuiscano alla tutela e al miglioramento dell'ambiente. Senza questo approccio integrato non riusciremo a dare una svolta definitiva alla crisi e nei prossimi anni dovremo affrontare questioni ambientali sempre più critiche e complesse."
"Particolarmente preoccupanti – ha rilevato ancora Clini - sono le previsioni di aumento dello sfruttamento petrolifero, e di quello dell'acqua, soprattutto a causa delle esigenze demografiche ed economiche dei paesi emergenti. Si richiedono politiche che riducano lo spreco di queste risorse".
Il ministro ha inoltre affermato che lavorerà in modo particolare, insieme a tutta la squadra di governo,
agli obiettivi di sostenibilità ambientale anche attraverso strumenti di natura fiscale, come le "carbon tax", che mirano a "dare un prezzo al danno ambientale", e migliorare la qualità ambientale attraverso soluzioni di mercato.
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