VinItaly: Galletti, sostenibilità decisiva per aziende

Il Ministero dell'Ambiente ha avviato nel 2011 il progetto nazionale VIVA “La Sostenibilità nella Vitivinicoltura in Italia”, che mira a migliorare le prestazioni di sostenibilità della filiera vitivinicola.

Pubblicata il: 10/04/2017 15:28

Redazione ImpresaGreen

Con la firma di due memorandum il ministero dell'Ambiente, Federvini e l’Unione Italiana Vini  puntano alla promozione congiunta dei valori legati alla sostenibilità delle produzioni vitivinicole italiane.
A siglare gli accordi il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti nell’ambito degli interventi previsti per la giornata inaugurale della 51esima edizione di VinItaly, la più grande manifestazione al mondo dedicata al vino in corso a Verona.
Nell’ambito del progetto VIVA è stato realizzato un disciplinare che costituisce il riferimento tecnico per le aziende che vogliono misurare le proprie prestazioni di sostenibilità sulla base di 4 indicatori (Aria, Acqua, Vigneto e Territorio) e intraprendere il percorso di validazione previsto dal progetto. Il disciplinare, che prevede sia una certificazione di prodotto che aziendale, è aggiornato in base all’evoluzioni normative in materia.
"La sostenibilità  – spiega il ministro Galletti – e' un obiettivo che unisce l'azione per l'ambiente e quella per l'agricoltura di qualità: il rispetto delle prerogative ambientali e' un elemento di competitività decisivo e irrinunciabile per il mondo vitivinicolo".
La fase pilota del progetto ha visto la partecipazione di nove grandi aziende vitivinicole italiane, scelte sulla base di criteri geografici e di prodotto: Marchesi Antinori, Masi Agricola, Mastroberardino, Michele Chiarlo, Planeta, Tasca d'Almerita, Venica&Venica, Castello Monte Vibiano Vecchio, F.lli Gancia & Co, con la collaborazione scientifica del Centro di Ricerca OPERA per l'agricoltura sostenibile, attuale partner scientifico del progetto, e dell'Università Cattolica del Sacro Cuore e il Centro di Competenza Agroinnova dell'Università di Torino.
La fase pilota si è conclusa a giugno 2014: il progetto è stato aperto a tutte le aziende vitivinicole nazionali che sono interessate a prendervi parte. ll numero delle aziende che hanno aderito al progetto è 32 e le richieste sono in continua crescita.  

Cosa ne pensi di questa notizia?