Socomec, i quattro profili dello specialista dell’energia

Per perseguire il suo obiettivo di crescita continua il Gruppo ha rinnovato la propria strategia di sviluppo trasformandosi da specialista di prodotto a specialista di soluzioni per applicazioni dedicate. Quattro i settori di riferimento in cui opera.

Pubblicata il: 18/03/2014 10:11

Barbara Torresani

E’ una Socomec in veste rinnovata quella che si presenta oggi sul mercato. Nel 2013 è stata oggetto di un processo di riorganizzazione aziendale che l’ha vista suddividere la propria attività in quattro divisioni al fine di focalizzare meglio i differenti business.

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Francesco Sangermani, Direttore Commerciale di Socomec ItaliaQuella di Socomec è una storia di innovazione di 92 anni. Si tratta infatti di un Gruppo francese indipendente produttore specializzato nel settore della bassa tensione, che, nato nel 1922, oggi conta nove siti produttivi  - cinque in Europa  (Francia e Italia) uno in Tunisia, uno in India e due in Cina - 23 filiali, 3.150 dipendenti, 30 mila clienti. Dal 2009 al 2013 ha registrato una crescita di fatturato pari al 40% raggiungendo nel 2013 i 437 milioni di euro. Una realtà specializzata che ha fatto dell’innovazione il suo fiore all’occhiello come afferma il Direttore Commerciale Italia Francesco Sangermani: “Socomec vuole mantenere la visione dello specialista sviluppando soluzioni specifiche: ha uno spirito di innovazione elevato con soluzioni stato dell’arte e un’attenzione elevata alle esigenze del cliente. Ha il know-how del costruttore che dà valore estremo alla qualità, adottando una filosofia di produzione lean. E’ una società che ha scelto di operare prevalentemente in Europa non delocalizzando con un approccio di servizio orientato al cliente: una rete vendita integrata; tecnici e ingegneri specializzati, prodotti personalizzati, servizio pre e post vendita”.
Il Gruppo vanta una forte presenza in Francia e in Italia dove sono dislocate le principali unità produttive. In Italia la struttura conta un organico di 330 persone, occupa 8.800 mq nel Nord Est, ed è fortemente radicata nell’area vicentina. Dotata di laboratori interni dove si testano impianti integrati di collaudo e si effettuano prove elettriche. Per circa 300 giorni all’anno effettua test per clienti all’interno dell’azienda. Una vero e proprio laboratorio costante per certificazioni, qualificazioni e test dei propri prodotti.  

Quattro divisioni per quattro mercati differenti
Per meglio indirizzare i mercati di riferimento, rispondere alle differenti esigenze di business e passare dalla fornitura di prodotti a quella di soluzioni nel corso del 2013 il produttore ha dato il via a un processo di riorganizzazione che l’ha visto creare quattro divisioni: Critical Power, la parte relativa ai prodotti Ups, per assicurare la disponibilità di energia di alta qualità per applicazioni critiche; Power Control & Safety relativa alla parte di componenti e sezionamento reti elettriche -  per controllare l’energia e proteggere persone e beni materiali; Solar Power Application focalizzata su prodotti inverter ed energie rinnovabili; Energy Efficienty per migliorare l’efficienza energetica degli edifici e degli impianti in ambito industriale. Dettagliano le singole divisioni i manager della società.
Tocca Giulio Zucconi, Direttore Responsabile Critical Power, Socomec Italia, spiegare il ruolo dell’importante divisione che guida la cui missione è quella di garantire disponibilità di energia di alta qualità per le applicazioni critiche; applicazioni quindi per la sicurezza e l’emergenza e legate a concetti di Business Continuity.  
“I principali driver che sostengono oggi il settore vanno dall’iperdigitalizzazione con grande sviluppo dei data center a livello mondiale per sostenere il cloud, all’ aumento della complessità dei processi industriali e alla necessità di migliorare la produttività attraverso l’automatizzazione, fino, in un futuro molto vicino, all’Internet of Things.”
E’ un mercato del valore di oltre 8 miliardi di euro, di cui 6 miliardi relativi alla vendita del prodotto Ups e i restanti 2 miliardi alla componente di servizi. Per taglia di prodotto il mercato è rappresentato per circa il 50% da piccole applicazioni sotto 10 kVA (per home office e networking) mentre l’altra parte del mercato si colloca sopra i 10 kVA: un 24% è rappresentato da applicazioni da 10 a 100 kVA, un 18% da 100 a 500 e un 10% oltre i 500 kVA. In questo quadro la divisione Socomec si posiziona alla quarta posizione nelle potenze superiori ai 10 kVA in applicazioni importanti e critiche. “Il target dell’azienda non è tanto quello di essere un player di rilievo in applicazioni home office”, mentre sotto i 10kVA nell’area Emea è il numero 3 e occupa la prima posizione tra i 20 fino 500 nell’area Western Europe. “Una posizione quindi importante nei mercati core in Europa”.
Oggi, come enfatizza Zucconi, questo mercato richiede offerte segmentate e mirate ai bisogni specifici. L’ambito delle home office IT networking per la protezione delle infrastrutture networking di piccole e medie aziende è presidiato da grandi player internazionali dove Socomec non ha investito fortemente. Socomec, invece, esprime il suo potenziale soprattutto in altri segmenti, quelli denominati building, in cui si proteggono le applicazioni critiche per settori commerciali e pubblici. Altra area applicativa in cui opera Socomec è relativa alla protezione di server in settori critici con data center, quali banking, medical, finance, insurance, ... al fine di garantire la disponibilità totale dell’energia combinata al risparmio energetico. Tra gli altri mercati indirizzati da Socomec con questa divisione vi sono quello denominato Industry che copre l’esigenza di proteggere i processi industriali in ambienti fortemente critici e poi la parte di Adaptive Solution, che risponde alle esigenze di segmenti custom con soluzioni ritagliati sulle specifiche esigenze del cliente, in particolare nell’oil & gas. “E’ una storia di primati quella che ci caratterizza. Abbiamo sviuppato il primo Ups nel 1968; siamo stati i primi a entrare nel concetto di modularità del prodotto nel 2001 e gli ultimi primati ci vedono impegnati nell’adozione della tecnologia a tre livelli su Ups per la massima efficienza.” Francesco Sangermani introduce le divisioni  Power  Control & Safety e quella Energy Efficiency. La prima si occupa del controllo dell’energia e delle persone garantendo continuità di servizio contro il rischio elettrico, protezione delle persone e dei beni, con un’ampia gamma di prodotti certificati secondo i più importanti standard mondiali, producendo sezionatori anche per 20 brand di aziende concorrenti. “Siamo nati con i sezionatori, e dopo 92 anni facciamo ancora sezionatori. Siamo leader dei mercati di nicchia dove la nostra specializzazione vince i concorrenti generalisti”.
Sangermani sottolinea poi che Socomec è prima nel mercato Energy Efficiency dagli anni 90 con l’obiettivo di migliorare la performance energetica degli edifici e degli impianti, tenendo monitorati tutti i consumi all’interno degli edifici e delle aziende di ambienti critici.  

Energia fotovoltaica e novità d’offerta
Roberto Carmignato, Solar Power Business Application Director, Socomec Italia, entra nello specifico della Divisione Solar Power che punta a garantire la sicurezza e l’affidabilità degli ambienti fotovoltaici. “E’ una divisione giovane, creata nel 2010 con la visione che le energie rinnovabili, tra cui il fotovoltaico, possono rappresentare una risposta sostenibile alla esigenza di far fronte all’aumento della domanda di energia. Si stima infatti che entro il 2035 la richiesta di energia sarà pari al doppio di quella attuale”.
Dal 2010 Socomec attraverso questa divisione offre energia fotovoltaica per applicazioni home, industriali e commerciali. In seguito ha introdotto sistemi di accumulo e di stabilizzazione della rete elettrica, sistemi fotovoltaici di produzione di energia in aree rurali non elettreficate. “Il mercato solare convenzionale ha avuto il suo boom all’inizio del 2009, l’apotesi nel 2010 per poi arrivare, attraverso progressive fasi di flessione, ad avere risultati importanti nel 2013, quando Socomec ha consolidato la sua presenza con una quota del 5%. In Italia non è un punto di arrivo ma di partenza, perché il mercato è destinato a non ripetersi negli anni a venire. Per questo guardiamo a frontiere che vanno oltre l’Italia”.
socomechps.jpgNonostante la costituzione recente, in realtà, la divisione può vantare una storia più che decennale. “Siamo un costruttore con la predisposizione nel solare. Se il solare, infatti, è nato solo qualche anno fa Socomec è nel settore della conversione e dell’accumulo dell’energia rispettivamente da 40 e 70 anni. E continua a innovare: offre soluzioni modulari, provenienti dal settore Tlc, prodotti che possono essere facilmente sostituiti senza produrre interruzioni di rete, che abbracciano ad ampio raggio tutte le potenze. Da soluzioni residenziali a industriali, anche soluzioni ottimizzate in una logica di offerta integrata con altre del Gruppo”.
Ed è proprio in questo contesto che si inserisce uno degli ultimi prodotti societari, il Sunsys Hps (Hybrid System), un sistema ibrido di alimentazione che combina funzioni di generazione fotovoltaica e di immagazzinamento dell’energia. Mediante questo sistema ibrido l’energia prodotta dal pannello fotovoltaico viene trasformate in corrente alternata, immediatamente utilizzabile, sia immagazzinata in apposite batterie per essere utilizzata successivamente. Sunsys Hps garantisce un’alimentazione inninterrotta e sicura anche in luoghi difficili da raggiungere e permette di accedere a un’energia economica e green, di ridurre i costi energetici e di utilizzare il generatore diesel.
Grazie all'ampia gamma di potenze, standard da 40 a 200 kVA e all'architettu modulare configurabile in parallelo che consente la scalabilità della potenza fino a 1.2 MVA, il prodotto garantisce massima flessibilità e personalizzazione.

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