L’ospedale di Udine al centro del progresso energetico della città

La Società di Progetto costituita da Siram, la capogruppo, Rizzani de Eccher, AR.CO. Lavori e CPL Concordia completa in due anni la nuova Centrale Tecnologica e il Centro Servizi di Laboratorio e pone le basi per lo sviluppo di un’estesa rete di teleriscaldamento cittadino.

Pubblicata il: 21/12/2012 14:37

Redazione ImpresaGreen

Udine sceglie la strada dell’efficienza energetica e presenta la nuova centrale tecnologica dell’Azienda Ospedaliero Universitaria Santa Maria della Misericordia, realizzata nell’ambito dell’importante accordo di programma tra Ospedale, Università degli Studi e Comune di Udine per la realizzazione di un impianto altamente innovativo, in grado di assicurare l’autonomia energetica dell’Ospedale e alimentare una rete di teleriscaldamento al servizio di utenze pubbliche e private. Il contratto di concessione pluriennale è stato affidato alla Società di Progetto ATON per il Progetto s.r.l, (partecipata da Siram Spa al 99,7%, Rizzani de Eccher Spa, AR.CO. Lavori Scc e CPL Concordia Soc. Coop.).
La nuova centrale termica di trigenerazione dotata di 3 motori a metano e 2 a olio vegetale, realizzata da Siram Spa e Rizzani de Eccher Spa, oltre a rispondere ai fabbisogni energetici dell’Ospedale fornirà calore a 39 grandi utenti, permettendo l’eliminazione delle vecchie caldaie di 17 istituti scolastici e 16 condomini, sviluppandosi per circa 13 km., in corso di realizzazione da parte di CPL Concordia Soc. Coop.
L’accensione dell’impianto permetterà la riduzione del 32,9% delle emissioni nocive in atmosfera e dell’anidride carbonica, che diminuirà di 16.920 tonnellate annue. Nell’ambito del progetto è stato inoltre appena ultimato il Centro Servizi di Laboratorio dell’Ospedale, realizzato da Siram Spa, Rizzani de Eccher Spa e AR.CO. Lavori Scc, concepito per diventare un centro di eccellenza a livello nazionale per dimensioni e specializzazione.

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L’edificio è dotato di soluzioni costruttive e impiantistiche mirate al contenimento dei consumi energetici: il tetto è dotato di pannelli fotovoltaici ed il perimetro esterno è stato rivestito da schermature microforate costituenti una doppia pelle per consentire nel periodo estivo una limitazione della radiazione solare, con conseguenti risparmi nel condizionamento della struttura. 
L’investimento complessivo di 113 milioni di Euro (al netto di IVA) è stato finanziato per oltre i 2/3 grazie a fondi privati messi a disposizione dalla stessa Siram Spa che, oltre ad aver realizzato gli impianti della nuova centrale, svolgerà i servizi energetici e manutentivi per i prossimi 28 anni.
La Società di Progetto si è aggiudicata il contratto di concessione grazie alla presentazione di un progetto innovativo, proponendo una riprogettazione ottimizzata e ampliamente migliorata delle soluzioni poste a base di gara, che ha consentito la realizzazione di un impianto, con potenza termica ed elettrica superiori rispettivamente del 30% e del 140%, oltre all’ampliamento della rete di teleriscaldamento raggiungendo un numero di utenze 8 volte superiore a quanto previsto inizialmente.
Il progetto è il primo esempio in Italia in cui la centrale tecnologica di un Ospedale alimenta anche una rete di teleriscaldamento cittadino: una soluzione con ricadute sociali, economiche, e ambientali particolarmente significative in una Regione, il Friuli Venezia Giulia, non ancora dotata di sistemi di teleriscaldamento.
Quanto realizzato ad Udine mette in luce un nuovo modo di pensare l’energia nelle infrastrutture sanitarie, che diventano parte integrante della città e contribuiscono al miglioramento dell’ambiente.
Un esempio di ammodernamento di sistema che agisce anche sul controllo dei costi energetici dei nosocomi, che attraverso l’adozione di soluzioni progettuali e tecnologiche inedite possono ridurre efficacemente i propri oneri di gestione, contribuendo allo stesso tempo alla collettività.

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