SAP Sustainability Forum 2012: come conciliare sviluppo e impatto ambientale

L’economista Jacques Attali, il prof. Federico Butera insieme a esponenti del mondo imprenditoriale e non-profit chiamati a confrontarsi sulle potenzialità della sostenibilità.

Pubblicata il: 23/10/2012 09:35

Redazione ImpresaGreen

Nella cornice dell’Energy Park di Vimercate, parco tecnologico ecosostenibile, si è svolto con successo il 2° SAP Sustainability Forum promosso sa SAP, leader mondiale nelle soluzioni software per il business, da sempre in prima linea sul fronte dell’agire sostenibile e responsabile.   
Possibilità di crescita nell'attuale contesto economico, sviluppo delle economie dei paesi più poveri in un'ottica di ridotto impatto ambientale e finanza sostenibile sono stati i temi dibattuti dai protagonisti dell’evento, che ha visto la partecipazione di oltre 200 persone tra Sustainability Manager, Supply Chain Manager, CSR Manager, Direttori delle Risorse Umane, Diversity Manager e Facility Manager. A margine dell’evento SAP ha firmato un accordo col Ministero per l’Ambiente volto alla riduzione dell’impatto ambientale nel settore dell’Information Technology.   

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Ospite d’eccezione l’economista e presidente di PlaNet Finance Jacques Attali, intervenuto sul tema della microfinanza come risposta efficace alle sfide di Corporate Social Responisability delle imprese. In questo contesto, le nuove tecnologie diventano uno strumento fondamentale per promuovere lo sviluppo delle economie più povere, che attraverso l’innovazione e il supporto di aziende, governi e imprenditori locali possono trovare gli strumenti per una crescita sostenibile. L’esperienza di collaborazione tra SAP e PlaNet Finance in Ghana è un esempio concreto di supporto all’imprenditorialità locale reso possibile dalle nuove tecnologie: lo sviluppo di un software SAP estremamente semplice da usare e la distribuzione di telefoni cellulari tramite cui fruirlo ha, infatti, migliorato la gestione e la valorizzazione di prodotto lungo la catena di produzione e distribuzione del karité.              
“Con la seconda edizione del Sustainability Forum vogliamo promuovere una cultura d’impresa consapevole e critica che prenda atto dell’importanza dell’impegno etico nell’ambito delle attività di business. Abbiamo soprattutto posto l’attenzione sui temi della sostenibilità economica e dell’imprenditoria sociale e su quali siano le strade per abilitare lo sviluppo sostenibile anche nelle economie in via di sviluppo”, ha commentato Tiberio TesiChief Sustainability Officer di SAP Italia e Head of Human Resources for Emerging Markets EMEA. “I progetti che abbiamo attivato in Ghana, in Brasile e in India, ad esempio, sono iniziative concrete che dimostrano come la tecnologia possa essere l’elemento abilitante alla creazione di valore.”    
       
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Nel corso dell’evento il Prof. Federico M. ButeraProfessore di Fisica Tecnica Ambientale e coordinatore dell'unità di ricerca "Energia e ambiente costruito" del dipartimento BEST, Politecnico di Milano ha aperto il suo intervento focalizzandosi su tre diversi vincoli che caratterizzano il contesto globale contemporaneo: riscaldamento globale, esaurimento delle risorse e del capitale naturale del pianeta e crisi economica. Ha sottolineato in seguito come un’economia basata sulla crescita infinita del PIL non possa essere compatibile con un uso sostenibile delle risorse naturali. L’economia della maturità deve rappresentare il nuovo contesto dell’impresa, chiamata a operare attraverso interventi e promozione di attività coerenti con una visione di medio- lungo periodo orientata al benessere delle popolazioni. In una prospettiva positiva il Prof. Butera ha evidenziato, infine, come esistano degli spazi straordinari per lo sviluppo economico anche implementando modelli economici di maggiore sobrietà.   
Partendo dal quadro delineato dal prof. Butera, Tiberio Tesi, con l’intervento sul tema La tecnologia al servizio dello sviluppo”, ha analizzato i diversi ruoli che la tecnologia stessa può giocare nella crescita delle non solo delle economie mature, come elemento intelligente per il benessere della comunità, ma anche delle economie emergenti. Nel secondo caso, l’innovazione diventa abilitatore della crescita di base, dove talento, tecnologia e capitale rappresentano i tre pilastri fondamentali dell’investimento sociale.    
In una logica molto pragmatica anche la voce delle aziende è stata, inoltre, un’importante protagonista del Forum. All’interno di una tavola rotonda ArvalAssicurazioni GeneraliDucati EnergiaExpo 2015INPSTerna hanno presentato la loro visione e la loro esperienza diretta di imprese che hanno deciso di investire in sostenibilità, raccontando soprattutto i vantaggi concreti derivanti da questo approccio. Ad esempio, il progetto Ecopolis di Arval, leader nel noleggio auto a lungo termine e nella gestione di flotte aziendali, è un contenitore di iniziative sempre più orientate verso uno sviluppo e una mobilità prima di tutto sostenibili da un punto di vista ambientale.
Assicurazioni Generali, una delle aziende riconosciute come tra le più sostenibili al mondo, ha testimoniato come la sostenibilità diventi a sua volta un valore agli occhi degli investitori, che premiano un agire responsabile e rispettoso nei confronti della società e dell’ambiente. La bicicletta elettrica sviluppata da Ducati è, invece, un esempio concreto di mobilità sostenibile, che mette in luce, tuttavia, la necessità di un sostegno da parte della Pubblica Amministrazione affinché le aziende che investono in sostenibilità trovino reale margine di applicazione nello spazio pubblico.
La sostenibilità è integrata indissolubilmente nel modello di business di Expo 2015, che propone all’attenzione mondiale il tema “Nutrire il pianeta. Energia per la vita”, facendo leva sulla tecnologia lungo tre dimensioni: strumento per consentire l’accesso ai contenuti online in modo divertente e attrattivo; innovazione al servizio di una visita sostenibile; tecnologia per la creazione e la fruizione di servizi integrati collaterali all’Esposizione e accessibili a tutti i visitatori provenienti dai 106 Paesi che hanno aderito finora.
INPS racconta, invece, come la novità dei certificati online abbia consentito all’azienda di passare da una spesa di 1 milione e 700 mila euro di sola carta a 500 mila euro: la nuova sfida è rappresentata dalla volontà di raggiungere gli strati di popolazione che per motivi diversi non possono accedere al servizio su Internet. Infine, Terna, operatore di reti per la trasmissione dell’energia, ha spiegato il proprio approccio sostenibile che consiste nel pianificare e costruire reti, ma allo stesso tempo razionalizzarne l’utilizzo.   
Durante il Forum Carlo Cici, Partner RGA ha infine presentato i risultati della  ricerca: “Tempi insostenibili? Secondo rapporto su sostenibilità e competitività” a cura di RGA. L’indagine ha messo a confronto le risposte di più di 50 importanti aziende italiane con i risultati di autorevoli indagini internazionali e ha tracciato la mappatura dell’indice di competitività sostenibile di circa 40 paesi mettendo in evidenza, fra i principali risultati, la correlazione fra sostenibilità e competitività.               
Grazie al supporto tecnico di AirPlus ed EcoWay le emissioni di anidride carbonica prodotte dal 2° SAP Sustainability Forum sono state compensate.

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