Via libera al nuovo elettrodotto Benevento II-Foggia

Dopo anni di iter autorizzativo finalmente possono partire i lavori per la realizzazione del nuovo elettrodotto, con tanti vantaggi economici e ambientali.

Pubblicata il: 04/08/2011 15:40

Redazione Green

Ha avuto il via libera per la realizzazione il nuovo elettrodotto a 380 kv "Benevento II-Foggia" che si snoderà tra la regione Campania e la regione Puglia.
L'iter autorizzativo è durato circa 4 anni, ma finalmente i lavori potranno partire. Un'opera di questa portata avrà come conseguenza 30 milioni di euro l'anno di risparmio in bolletta per imprese e cittadini, più di 105 km di vecchi elettrodotti demoliti e circa 30 km di linee elettriche interrate, 1.000 MW di energia "liberata", di cui 500 MW per l'incremento di produzione da fonte rinnovabile e ulteriori 500 MW di capacità da impianti più efficienti.
Per la realizzazione dell'opera Terna ha previsto un investimento di oltre 90 milioni di euro, comprensivo delle attività di riassetto della rete a 150 kV collegata alla stazione elettrica di Benevento, in linea con il Piano di Sviluppo della rete.
Notevoli i benefici elettrici ed economici: oltre ad una maggiore affidabilità e sicurezza del sistema elettrico dell'area, la nuova linea elettrica produrrà un risparmio complessivo per gli utenti pari a circa 30 milioni di euro l'anno, dovuti all'incremento di 1.000 MW di capacità produttiva (500 MW da produzione più efficiente e 500 MW da produzione eolica).
Sul fronte ambientale la "Benevento II – Foggia" consentirà una riduzione di CO2 in atmosfera pari a 150 mila tonnellate l'anno, a cui si aggiungono i benefici derivanti dalla razionalizzazione associata: saranno 105 i km di vecchie linee aeree demoliti e 30 i km di elettrodotti interrati, a fronte della realizzazione di 83 km di nuove linee.
La linea elettrica "Benevento II – Foggia" è una delle infrastrutture energetiche più importanti previste da Terna nel meridione.
L'opera consentirà un maggior utilizzo di energia in un'area, come la Campania, che ha un notevole consumo energetico e un deficit di produzione per circa il 50% del suo fabbisogno.
Il nuovo elettrodotto andrà a sostituire quello attuale, non più adeguato a garantire il collegamento tra le dorsali tirrenica e adriatica della rete elettrica nazionale, né ad assicurare il pieno utilizzo dell'energia prodotta dagli impianti tradizionali e alimentati da fonti rinnovabili, sia esistenti che in corso di autorizzazione o di costruzione.
Una volta ultimato quello nuovo, il vecchio elettrodotto sarà interamente smantellato.

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