Cambiare la progettazione per cambiare le città

Costruire città sostenibili dal punto di vista ambientale passa necessariamente attraverso una radicale modifica del processo di progettazione.

Pubblicata il: 23/02/2011 18:00

Franco Cavalleri

Costruire città sostenibili dal punto di vista ambientale passa necessariamente attraverso una radicale modifica del processo di progettazione.
cambiare-la-progettazione-per-cambiare-le-citta-1.jpgSecondo i numeri del Piano per una Lombardia Sostenibile, che riprende il Piano di Azione per l'Energia, i consumi energetici regionali sono da attribuire per il 42% agli usi civili (residenziale e terziario). Si tratta (dati del 2007) di oltre 12 milioni di tonnellate equivalenti di petrolio su un totale di 25 milioni annui. Investire nel miglioramento dell'efficienza energetica dell'edilizia civile, quindi, è particolarmente favorevole e può portare ad un forte innalzamento dell'efficienza energetica del paese nella sua globalità.

Senza dimenticare che le direttive dell'Unione Europea prevede, per il 2018, che tutti gli edifici pubblici di nuova costruzione siano ad impatto zero sui consumi energetici. Due anni dopo, 2020, lo stesso principio entrerà in vigore per tutte le altre tipologie di costruzioni civili. Allo stesso tempo, sono previste forme di incentivazione e promozione – eventualmente anche forzosa – perché le costruzioni esistenti si adeguino alle nuove direttive in materia di consumi energetici.

L'obiettivo, naturalmente, è contenere l'emissione di gas inquinanti di origine fossile, in primis il CO2 ed il particolato, per arrivare alla costruzione di un'economia low-carbon, ovvero a basso consumo (e dunque emissione) di carbonio.

In questa ottica, anche il tema del consumo di suolo è destinato ad accrescere la propria importanza. I suoli europei contengono da 73 a 79 miliardi di tonnellate di carbonio, pertanto la continua cementificazione del territorio, oltre a togliere spazi verdi necessari per assicurare ai cittadini europei una qualità della vita almeno sufficiente, comporta l'emissione nell'atmosfera di grandi quantità di CO2 altrimenti immagazzinate nel suolo.

Per tutti questi motivi, e per altri ancora, è necessario che anche l'edilizia si converta alla green economy, adottando metodi progettuali e costruttivi diversi da quelli utilizzati oggi (almeno per la stragrande maggioranza dei progetti).

La sostenibilità, nell'edilizia, non deve quindi più essere vista come un lusso, una maniera un po' snob di approcciare la costruzione di una casa o di un edificio in genere, ma deve diventare la regola, la nuova politica dell'abitare. Come esiste la responsabilità sociale per le aziende chimiche, metalmeccaniche o produttive in genere, allo stesso modo anche le aziende che progettano e costruiscono edifici devono tenere in considerazione questi fattori, adeguando i rispettivi modi di fare business all'esigenza di garantire il rispetto della qualità della vita nei quartieri e nelle città.

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