Indagine Siemens, Roma eccelle negli spazi verdi ma è troppo inquinata

Da un indagine di Siemens è emerso che la capitale eccelle nella presenza di verde pubblico e utilizzo dell'energia solare, mentre mostra valori allineati alla media nazionale sul fronte dei trasporti. Critica invece è la situazione sul fronte dei rifiuti e della qualità dell'aria.

Pubblicata il: 10/12/2010 16:00

Redazione GreenCity

Roma risulta la città italiana con il maggior numero di parchi, ha un'ottima efficienza nella produzione di energia elettrica con pannelli solari e presenta valori allineati alla media nazionale per trasporti, consumo energetico, acqua e produzione di CO2.
Questo in sintesi è il ritratto di Roma che emerge dal rapporto Città sostenibili di Siemens Italia realizzato dall'Istituto Piepoli e presentato nell'ambito dell'iniziativa "Eco & the City".
Lo studio rientra nell'ambito di un progetto di ricerca Siemens sulla sostenibilità ambientale di dieci città italiane, per affrontare e vincere la sfida di uno sviluppo sostenibile.
Sono stati monitorati i risultati ottenuti in otto diverse categorie: emissioni CO2, consumo energetico, efficienza edifici e green hospital, trasporti, acqua, raccolta rifiuti, qualità dell'aria e politiche di gestione del verde ed in una seconda fase sono state somministrate una serie di interviste personali ad opinion leader e rappresentanti degli enti istituzionali locali operanti nella città.
Il verde pubblico è una delle eccellenze della capitale. La città di Roma gode di una situazione territoriale e ambientale estremamente favorevole: è il Comune italiano con il maggior numero di parchi verdi, il più grande centro agricolo d'Europa, con la fascia costiera più estesa del Continente, e ha una bassa densità abitativa.
La disponibilità di verde urbano è a Roma di 132 mq/ab contro una media nazionale di 94 mq/ab e la densità sfiora il 30%, mentre la media nazionale è dell'8%.
Ottimi risultati sull'utilizzo delle energie rinnovabili: i pannelli fotovoltaici installati sugli edifici comunali producono il doppio dell'energia elettrica rispetto alla media nazionale (0.7 kW per 1000 abitanti contro una media nazionale di 0.4 kW per 1000 abitanti). Nonostante questo elemento positivo l'efficienza energetica degli edifici risulta critica per la bassa quota di abitazioni servite dal teleriscaldamento.
Per quanto concerne i consumi energetici, la Città di Roma risulta virtuosa per utilizzo di carburante (410 Kep/ab/anno contro la media nazionale di 416 Kep/ab/anno) e di gas metano per uso domestico e per riscaldamento (342 m3/ab contro media nazionale di 398 m3/ab), mentre supera la media nazionale per consumo di energia elettrica per uso domestico (1381 kWh/ab contro media nazionale di 1209 kWh/ab).
Sul fronte dei trasporti gli indici riferiti alla mobilità sia pubblica che privata presentano un profilo positivo, in quanto nel Comune vi è la seconda metropolitana italiana per estensione ed è presente un servizio tranviario (3 linee metropolitane, 3 linee tranviarie e 172 linee di autobus contro una media nazionale rispettivamente di 0.6, 1.6 e 117).
Analizzando la situazione relativa all'acqua si nota come la città di Roma sia pressoché allineata alla media nazionale, anche se l'indice di consumo al m3 di acqua per abitante è leggermente più elevato rispetto al resto d'Italia (79 m3/ab contro media nazionale di 68 m3/ab).
Per quanto riguarda le emissioni di CO2 i valori risultano sostanzialmente nella media (36.630 Kt/anno contro una media nazionale di 35.648 Kt/anno).
Altro aspetto preoccupante è la raccolta dei rifiuti, che presenta valori negativi in tutti gli indicatori analizzati. La raccolta differenziata dei rifiuti urbani raggiunge quota 20%, contro una media nazionale di quasi dieci punti più elevata. Questa situazione di effettiva difficoltà, considerata "il più importante problema della città di Roma dopo il traffico", è in lenta evoluzione anche per la difficoltà effettiva di operare un servizio efficiente di raccolta differenziata su una superficie comunale vasta come quella della Capitale.
Infine tutti gli indicatori riferiti all'inquinamento dell'aria presentano valori sopra la media nazionale, tanto da spingere l'indice di sostenibilità relativo in territorio negativo (CO: 126.700 t/anno contro media nazionale di 40.717 t/anno; PM10: 3.400 t/anno contro media nazionale di 1.253 t/anno). Nel biennio 2009-2010 però gli sforzi effettuati dall'amministrazione capitolina sembrano essere stati premiati, tanto che nel 2009 i superamenti della soglia critica di inquinamento sono scesi del 47% rispetto al 2007.
Dalla ricerca emergono quindi gli ottimi risultati raggiunti per quanto riguarda il verde pubblico e un intenso impegno di Roma per migliorare i numerosi aspetti attualmente poco virtuosi che caratterizzano la città.
L'autonomia speciale data dallo status Roma Capitale e in caso di vittoria della candidatura a Roma Città Olimpica 2020 sono opportunità che la città dovrà sfruttare nel migliore dei modi per portare i livelli relativi alla qualità dell'aria, ai trasporti e allo smaltimento dei rifiuti ad essere allineati alla media nazionale e possibilmente migliori.

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