Energia del mare, uno studio ne mette in luce le potenzialità

Uno studio realizzato da Frost & Sullivan ha messo in luce le potenzialità dell'energia del mare, anche in paragone ad altre fonti come l'eolico e il solare.

Pubblicata il: 22/07/2010 09:00

Redazione GreenCity

Enel ha illustrato i risultati di una ricerca realizzata da Frost & Sullivan sulle potenzialità dell'energia del mare, anche in paragone ad altre fonti come l'eolico e il solare.
"L'energia prodotta sfruttando le onde, le maree e le correnti marine resta un'opzione strategica per il futuro energetico. Il problema da superare, nel breve-medio termine, è l'abbattimento dei costi. Lo sfruttamento delle risorse energetiche marine (idrocinetica, onde, correnti e maree oceaniche) potrà rivestire in futuro un ruolo chiave per rispondere ai crescenti bisogni di energia.
Anche perché, sottolinea uno studio realizzato da Frost & Sullivan (Hydro, Wave and Tidal Power – Market Penetration e Roadmapping) si tratta di una risorsa più affidabile e prevedibile rispetto a fonti come l'eolico e il solare, con un potenziale in grado di soddisfare il 20% dell'attuale domanda elettrica mondiale.
Lo studio indaga sull'evoluzione delle tecnologie marine e sulla loro commercializzazione nell'arco dei prossimi dieci anni, con particolare riferimento al principale problema della tecnologia, cioè i costi elevati.
Un problema – sottolinea Frost & Sullivan - che potrà essere superato solo abbinando agli investimenti privati un adeguato sostegno pubblico. Come peraltro sta avvenendo nel Regno Unito, dove il governo ha istituito un fondo per sostenere la realizzazione di prototipi e inoltre finanzia le ricerche finalizzate a testare le diverse tecnologie proposte. La diminuzione dei costi di installazione è dunque l'obiettivo prioritario. Come dimostra anche il fatto che proprio questo problema ha già portato all'arresto o al rinvio "indefinito" di progetti in fase avanzata di sperimentazione.
Tenuto comunque conto che gli investimenti per l'energia prodotta dalle onde sono attualmente stimati in circa 2,5 milioni di euro per Mw installato. Cioè un valore elevato, ma non più di quello di altre tecnologie già ampiamente sovvenzionate".

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